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日志


5月25日

il re dei bomber

ALESSANDRO DEL PIERO
 
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Era il 19 settembre del 1993 quando tutti abbiamo assistito alla prima delle ben duecentoquarantadue perle collezionate dal mitico Alessandro Del Piero.
Nell'infinito filo che lega Alex alla sua Juventus ogni perla si è rivelata sempre decisiva, oltre che preziosa e di ammirabile fattura.
E' con lo stesso spirito del ragazzino che trascinò in trionfo la sua squadra a Tokyo nel 1996 nella Coppa Intercontinentale che è riuscito ad aggiungere al suo straordinario palmares l'ennesimo record. L'ennesima gioia da regalare al proprio pubblico, a quei tifosi che non lo hanno mai abbandonato e che ne hanno fatto il loro idolo, L'esempio, La bandiera.
Qualunque amante del gioco del calcio non può non riconoscere la bellezza di questo sport nelle gesta tecniche e nelle doti caratteriali di Del Piero, ma è il suo popolo che non lo ha mai abbandonato nel corso della sua carriera, che è lunghissima sia se la si guardi alle spalle sia che ci si sporga davanti verso l'orizzonte.
In quindici anni da professionista e bianconero non è mai stato solo, i tifosi bianconeri hanno sempre creduto nelle sue pontenzialità in nazionale, nonostante l'ostracismo di alcuni CT e i numerosi dualismi messi in piedi dalla stampa, hanno sempre creduto ad una sua totale estraneità a qualsiasi vicenda riguardasse il doping, nonostante i numerosi ed autorevoli denigratori rosiconi, hanno sempre sostenuto che potesse recuperare pienamente dal gravissimo infortunio di Udine, hanno sempre visto in Alex la faccia pulita della loro squadra coinvolta in calciopoli.
Alessandro Del Piero ha sempre ripagato tutti, esempio indiscusso di moralità, sportività, professionalità e diligenza, è una delle poche vere bandiere del calcio italiano. Un uomo adatto in futuro a ricoprire anche cariche dirigenziali di rilievo, sia societarie che federali, anche se per ora non se ne parla nemmeno. A quasi trentaquattro anni, anche se i sapientoni affermano che la carriera di un calciatore è in declino, questo giovanotto è l'esempio che lo spirito e le motivazioni valgono molto di più dei dati anagrafici, oggi come oggi Del Piero ha una carriera in grande ascesa e non accenna a placarsi.
Ha raccolto lo scettro pesante di Roby Baggio ed il suo numero dieci sulla schiena a soli venti anni ed ha ricevuto in eredità da Antonio Conte la fascia di capitano a venticinque anni. Oltre che trascinatore della sua squadra è anche importante guida ed esempio per i giovani della juve e per i tanti ragazzi che si affacciano a questo sport e seguono i loro beniamini in tv o allo stadio.
Alessandro Del Piero non solo è stato decisivo nei momenti di gloria e trionfo della Juventus ma l'ha sostenuta anche nel momento di maggiore difficoltà: la spedizione punitiva nella serie cadetta.
Si è assunto la responsabilità di sostenere il peso del gruppo in prima persona con l'obiettivo di riportare la Grande Signora ai fasti che merita nel minor tempo possibile.
E' con questo progetto ben chiaro nella mente che Alex rivive una seconda giovinezza, la sua carriera riparte con maggiore grinta ed impegno nel 2006 dalla Serie B.
E' il vero gladiatore di una squadra di uomini che ottiene la promozione e la vittoria del campionato cadetto al primo colpo, è insieme a Buffon, Nedved, Trezeguet e Camoranesi che regala ai suoi tifosi le emozioni più belle, la soddisfazione di poter ammirare tre campioni del mondo in carica sudarsi dieci magliette in ogni partita disputata nonostante la posta in palio non fosse all'altezza del loro prestigio.
Insomma, Alessandro Del Piero è il simbolo indiscusso di questa squadra.
Non è possibile pensare ad Alex senza la sua Juve ed una Juve senza il suo Alex.
Oggi si celebra solo uno dei suoi numerosi traguardi, ottenuti in quindici anni di successi continui.
Quest'anno Alessandro Del Piero è il vincitore indiscusso della classifica dei cannonieri della massima serie con ben ventuno reti realizzate (tre su calcio di rigore).
Dopo sei stagioni dall'ultimo bianconero, David Trezeguet, e ventotto anni dall'ultimo juventino italiano, Roberto Bettega.
Quest'anno Trezeguet si piazza appena dietro Alex, con venti reti realizzate (due su calcio di rigore), a dimostrare l'ottimo campionato disputato dalla Juventus e l'efficacia dei suoi bomber mai domi. Entrambi battono in volata il genoano Borriello che ha messo ha segno diaciannove reti (cinque su calcio di rigore).
E' la prima volta in Italia che il capocannoniere in carica della Serie B (venti realizzazioni lo scorso anno) conquisti lo stesso titolo l'anno successivo nella massima Serie.
Mai nessun calciatore può vantarsi di aver segnato, a trentatre anni, ugual numero di reti durante una stagione sportiva.
Quest'anno Alex è andato a segno con una tripletta e ben quattro doppiette, nel 63% dei casi le sue reti si sono rivelate decisive per il risultato finale della partita.
In carriera ha segnato duecentoquarantuno gol con la maglia bianconera, cui detiene il record avendo superato Boniperti nel gennaio 2006, di cui quarantotto su calcio di rigore (quarantuno in campionato, cinque in Champions, due in Coppe Italiane) e due su ribattuta del portiere (in campionato), si è presentato a battere un calcio di rigore per sessanta volte (cinquantadue in Campionato, sei in Champions, due in Coppe Italiane), sbagliando tredici volte(compreso le due ribattute).
Con la Juve ha realizzato trentadue calci di punizione (diciannove in campionato, dieci in Champions, tre in Coppa Italia),
risulta essere il miglior marcatore su calcio piazzato di sempre della Juve, tra i primi tre della storia del calcio italiano e tra i più bravi di sempre del calcio mondiale nonché il miglior marcatore su punizione attualmente in attività.
Fra i bomber di tutti i tempi della Serie A è attualmente al diciassettesimo posto con centocinquantacinque reti, ed è al secondo posto tra quelli in attività, dietro a Francesco Totti (centosessantacinque) e davanti a Vincenzo Montella (centoquarantuno) e Christian Vieri (centoquaranta).
Fra i giocatori che hanno segnato di più con la stessa maglia, è attualmente terzo dietro a Meazza, a quota duecentottantadue reti con la maglia dell'Inter, e a Schiavio, a quota duecentocinquantatre reti con la maglia del Bologna.
Detiene il record di presenze con la maglia bianconera, con cinquecentosessanta partite ufficiali, avendo superato il record dell'indimenticabile Gaetano Scirea, fermo a cinquecentocinquantadue, il ventidue Marzo 2008, in occasione della partita vinta due a uno contro l'Inter.
Insomma, ennesimo record, ennesimo grazie. Alessandro Del Piero: unico simbolo, unica bandiera.

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